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Vetro Temprato

Il vetro temprato termicamente è circa quattro volte più resistente di un vetro ricotto dello stesso spessore e di uguale configurazione, e deve rispondere ai requisiti della normativa EN 12150: parti 1 e 2. In caso di rottura si infrangerà in numerosi frammenti di dimensioni relativamente piccole, che avranno meno probabilità di provocare ferite gravi. Il tipico processo di produzione del vetro temprato termicamente prevede il riscaldamento del vetro fino a oltre 600° Celsius, seguito da un rapido raffreddamento volto a bloccare le superfici del vetro in uno stato di compressione, e l'interno in uno stato di tensione. Il vetro temprato è spesso chiamato "vetro di sicurezza", in quanto ottempera a tutti i requisiti stabiliti dalle varie "Normative e standard europei per gli edifici", che fissano gli standard per i vetri di sicurezza. Questo tipo di vetro è adatto sia a invetriature generali che a invetriature di sicurezza, come nel caso di porte scorrevoli, ingressi dei palazzi, bagni e docce, suddivisioni interne e per tutti gli altri impieghi che richiedano un vetro con elevate caratteristiche di resistenza e sicurezza. Una volta terminato il procedimento di tempratura, il vetro temprato non può subire altre lavorazioni - quali tagli, forature, molatura dei bordi, e qualsiasi modifica successiva, quale sabbiatura o incisione della superficie, causerà un indebolimento della struttura del vetro e potrà provocarne la rottura prematura.

ROTTURA SPONTANEA
I vetri induriti non sono soggetti a rottura spontanea dovuta a cristallizzazioni di solfuro di nichel. I vetri induriti non devono essere sottoposti preliminarmente a Heat Soak Test.

PRESTAZIONI OTTICHE
Il processo di tempra provoca una duplice distorsione della superficie del vetro:
• una curvatura generale di 3mm/m*
• una curvatura localizzata di 0,5mm/30mm*
* valori relativi a vetro indurito Planibel con il processo orizzontale.
Questo fenomeno è più visibile nei vetri con rivestimento.

ANISOTROPIA
L’anisotropia è causata dalla compressione della superficie del vetro temprato. In condizioni di luce naturale, le caratteristiche di riflessione variano da un punto all’altro e possono causare una colorazione differenziata sul vetro, nota come “macchie di tempra”.
Questo aspetto è intrinseco al processo di tempra.

PRESTAZIONI
Il vetro temperato:
• è molto resistente alle sollecitazioni termiche e riesce a sostenere variazioni di temperatura di circa 200°C
• presenta un livello di resistenza meccanica e agli urti di gran lunga superiore a quello del vetro ricotto.
Il vetro temprato ha una resistenza alla rottura dovuta a flessione di almeno 120 N/mm2; per alcuni tipi di vetro, questi valori sono diversi (vetro stampato 90 N/mm2 e vetro smaltato 75 N/mm2).

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